Verifica i record DNS di un dominio
Controlla in tempo reale i record A, AAAA, MX, TXT, NS, CNAME, SOA e CAA: utile per configurare posta, sito e servizi cloud dell'azienda.
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Sito, posta aziendale, Microsoft 365, Google Workspace e servizi cloud funzionano solo se i record DNS del dominio sono corretti. Con questa verifica DNS li leggi tutti in tempo reale, direttamente dai server autoritativi.
Cosa sono i record DNS
I record DNS sono le istruzioni pubblicate da un dominio che indicano a Internet dove trovare il sito, a quali server consegnare la posta e quali servizi sono autorizzati a usare il nome. Il DNS (Domain Name System) traduce i nomi in indirizzi ed è descritto dalle RFC 1034 e RFC 1035.
Ogni record ha un tipo, un valore e un TTL, cioè il tempo per cui gli altri server lo tengono in memoria. Un errore in un solo record può bloccare la ricezione delle email o rendere irraggiungibile il sito, anche se il server funziona perfettamente.
Come leggere i record DNS
I tipi di record che lo strumento mostra e a cosa servono in un'infrastruttura aziendale.
| Record | A cosa serve | Esempio d'uso aziendale |
|---|---|---|
| A | Collega il nome a un indirizzo IPv4 | Il sito www punta al server o all'hosting |
| AAAA | Collega il nome a un indirizzo IPv6 | Raggiungibilità del sito sulle reti IPv6 |
| MX | Indica i server che ricevono la posta del dominio, con la loro priorità | Consegna delle email a Microsoft 365, Google Workspace o al server aziendale |
| TXT | Testo libero letto da altri servizi | SPF, DMARC, verifica del dominio per Microsoft, Google e altri servizi |
| CNAME | Alias verso un altro nome | Autodiscover della posta, servizi SaaS, CDN |
| NS | I server DNS autoritativi del dominio | Indica chi gestisce davvero la zona DNS |
| SOA | Dati di gestione della zona: server primario, numero di serie, tempi | Utile per capire se una modifica è stata pubblicata |
| CAA | Le autorità che possono emettere certificati SSL per il dominio | Impedisce l'emissione di certificati da enti non autorizzati |
Come verificare il DNS dopo un cambio di provider
Migrare sito o posta significa modificare i record DNS. Ecco come controllare che il passaggio sia andato a buon fine.
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Prima della migrazione, salva l'elenco completo dei record attuali con questo strumento: è la base per non perdere configurazioni come SPF, DKIM o le verifiche dei servizi cloud.
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Abbassa il TTL dei record da modificare (ad esempio a 300 secondi) almeno un giorno prima: le modifiche si propagheranno più in fretta.
- 3
Dopo la modifica, controlla i record NS: se il dominio è passato a nuovi server DNS, i record devono essere ricreati lì, non sul vecchio provider.
- 4
Verifica che i record MX puntino al nuovo servizio di posta e che i vecchi siano stati rimossi: un MX residuo può far finire parte delle email sul server dismesso.
- 5
Controlla i record TXT: l'SPF deve includere il nuovo provider e non deve superare il limite di 10 ricerche DNS.
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Ricorda che la propagazione dipende dal TTL precedente: fino alla sua scadenza alcuni utenti possono vedere ancora i valori vecchi.
Gli errori DNS che vediamo più spesso
Dopo un cambio di provider capita spesso di trovare record MX lasciati sul vecchio fornitore, SPF duplicati (due record TXT che iniziano con v=spf1 invalidano entrambi) o il DNS gestito da un fornitore diverso da quello che l'azienda crede. Un altro caso ricorrente è il record di verifica di un servizio cloud cancellato per errore: il servizio smette di funzionare settimane dopo, quando la verifica viene ripetuta.
Domande frequenti
Come verifico i record MX del dominio aziendale?
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Inserisci il dominio nello strumento: la sezione MX mostra i server che ricevono la posta e la loro priorità (il numero più basso ha la precedenza). Devono corrispondere al servizio di posta in uso.
Quanto tempo serve perché una modifica DNS sia visibile?
+
Dipende dal TTL del record: i server che lo hanno in memoria lo aggiornano solo alla scadenza. Con TTL brevi bastano pochi minuti; con TTL di 24 ore servono fino a un giorno. Il cambio dei nameserver può richiedere più tempo.
Perché la posta non arriva anche se i record MX sono corretti?
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Le cause più frequenti sono SPF, DKIM o DMARC configurati male, un IP del server in blacklist o un MX che punta a un nome senza record A. Verifica anche l'autenticazione della posta con lo strumento SPF, DKIM e DMARC.
Cosa sono i record CAA e servono davvero?
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Indicano quali autorità di certificazione possono emettere certificati SSL per il dominio. Non sono obbligatori, ma riducono il rischio che qualcuno ottenga un certificato valido per il tuo nome da un ente non autorizzato.
Chi gestisce il DNS della mia azienda?
+
Lo indicano i record NS: sono i server autoritativi della zona. Spesso il DNS è gestito dal registrar, dall'hosting o da un servizio come Cloudflare, non sempre dallo stesso fornitore del sito.
Fonti e approfondimenti
A cura del team tecnico di VAY· Aggiornato il
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